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Rigore e Libertà: un approccio spaziale contemporaneo

 

Abbiamo creato questa sezione per dare conto di come vediamo e realizziamo spazi domestici e commerciali, come interpretiamo la contemporaneità, con quale spirito cerchiamo soluzioni coerenti e innovative. Norme, limiti strutturali e specifiche esigenze funzionali sembra riducano il campo di azione del progettista. In realtà, i vincoli sono spesso un espediente per innovare e dare risposte inedite. Questo è vero soprattutto nelle ristrutturazioni, ma non solo.

Il rigore è rivolto alla ricerca di una coerenza spaziale, strutturale, morfologica e gerarchica, mentre gli elementi incoerenti vengono sfruttati come occasioni di libertà compositiva, in un contrappunto che produce numerosi ed insperati effetti. I meccanismi compositivi che costituiscono il metodo di lavoro, sono sintetizzabili con diverse e connesse azioni progettuali:

Rigenerazione dell’esistente: interni

Limiti strutturali e forometrici negli edifici da ristrutturare sono spesso un pesante condizionamento alla qualità architettonica. Lo studio delle prospettive e la ricomposizione dei volumi interni in un nuovo ordine, possono invece  rinnovare/resettare l’esperienza percettiva.

Rigenerazione dell’esistente: esterni

Il riuso di edifici può rappresentare un’occasione di innovazione/trasformazione radicale, anche laddove parrebbe impossibile. Gli strumenti per esterni e  prospetti, sono la semplificazione dei materiali e delle forme, assieme alla reinterpretazione e gerarchizzazione degli elementi delle facciate.

Connessioni/transizioni tra spazi

Guidare lo sguardo nello spazio, permettendo una efficace e naturale lettura della qualità di ambienti e materiali, richiede una progettazione particolare. Il progetto considera il movimento nello spazio, fin dalle prime fasi della sua creazione, lavorando con luci ed ombre, prospettive e giochi geometrici. Gli elementi di connessione e passaggio tra gli spazi vengono quindi concepiti non come semplici elementi funzionali, ma come esperienze percettive compiute. In particolare, la scala ha una proprietà unica: consente di vedere spazi ad essa connessi da punti e altezze diversi, generando prospettive dinamiche all’interno.

Costruzione geometrica dello spazio

Si semplificano la composizione e gli elementi dello spazio, cercando forme capaci di dialogare in una composizione equilibrata. La costruzione geometrica degli spazi interni permette di trovare armonie semplici o molto complesse, enfatizzando le prospettive interne e focalizzando lo sguardo.

Articolazione volumetrica

Le pratiche abitative contemporanee richiedono fluidità tra ambienti. Open space, altimetrie omologate, eliminazione delle barriere ecc. comportano una perdita delle gerarchie e talora una banalizzazione degli spazi. Un’accurata progettazione delle transizioni altimetriche, unitamente ad un innovativo trattamento delle superfici, contrastano questi effetti, arricchendo la composizione volumetrica, in particolare nei soffitti.

 

Transizione tra luce diurna e illuminazione artificiale

La transizione tra luce naturale e luce artificiale è uno dei temi che maggiormente rendono uno spazio interessante e di qualità. Si illuminano solo gli elementi necessari, con possibilità di combinare scene diverse, progettando, non la luce, ma l’ombra che la valorizza.