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Pista ciclabile via 58° Reggimento

Il progetto si sviluppa e si articola in tre azioni principali:

  • completamento dei percorsi ciclopedonali e aree verdi per connettere Prato della Valle con il percorso di via Marghera;
  • “ricostruzione” della collinetta in terra che veniva utilizzata come tribuna dello stadio Appiani prima della costruzione delle attuali gradinate in calcestruzzo;
  • riapertura di parte del canale Alicorno che diventa elemento centrale della sistemazione dell’area.

Questi i dati riassuntivi:

  • nuovi percorsi ciclopedonali per 1,235 mq;
  • nuovi spazi verdi per 2,940 mq;
  • nuove alberature per 30 impianti;
  • riapertura del canale Alicorno per una lunghezza di 120 m e 190 mq di specchio acqueo.

Percorsi
Il nuovo percorso ciclopedonale comincia a partire da quello esistente piegando verso est per sfilare il muro di cinta del Velodromo Monti per circa 50 m; in seguito il percorso si biforca separando la parte ciclabile da quella pedonale.
Il percorso ciclabile si sposta verso la strada carrabile a est del nuovo canale Alicorno, mentre il percorso pedonale rimane più interno e distante dalla strada e dal traffico veicolare e corre in vicinanza della “collinetta” verde che separa l’area dei percorsi dall’interno dello stadio Appiani.
Alla fine di via 58° Fanteria i due percorsi si ricongiungono per l’attraversamento ciclopedonale di via Marghera (interconnessione con il tratto ciclopedonale esistente) e per raggiungere l’ingresso sud allo stadio Appiani. I percorsi sono costituiti da una fondazione in misto stabilizzato, una soletta di calcestruzzo armato con rete elettrosaldata e dal manto bituminoso di finitura.
Per l’area a fianco dei percorsi è prevista una sistemazione a prato e la piantumazione di 30 nuove alberature.
Collinetta Appiani
Al posto delle gradinate in calcestruzzo sarà ricostruito un terrapieno di separazione tra l’area pubblica dei percorsi e l’interno dello stadio Appiani, richiamando la forma della vecchia tribuna in terra delle origini.
Verso l’esterno il terrapieno sarà sistemato con terre armate ad alta pendenza di tipo rinverdibile, mentre all’interno la pendenza del rilevato sarà minore e sarà tenuta a prato. La parte centrale del terrapieno ospiterà una tribuna formata da una gradonata in legno su sottostruttura a gabbioni dove potranno prendere posto le persone per assistere a manifestazioni varie e anche come luogo di sosta.
L’accesso alla “collinetta” è operato attraverso un passaggio a livello pista ciclabile posto in corrispondenza della mezzeria del campo Appiani, dove potrà trovare posto il personale addetto alla guardiania. A fianco del corridoio di passaggio trovano posto i servizi igienici dedicati ai visitatori e ai fruitori delle gradinate.
Alicorno
Nel 1957 il canale Alicorno è tombinato in una struttura in calcestruzzo (tombotto) gettata in opera, larga circa 1,5 metri (interno) e alta circa 2 metri (interno). Il progetto prevede la sua riapertura e parziale rinaturalizzazione.
Viene previsto lo scavo fino alla quota della soletta di calcestruzzo superiore (circa 70 cm sotto il piano di campagna). La stombinatura avverrà come segue:

  • demolizione della soletta di copertura del tombotto;
  • taglio mirato delle pareti verticali;
  • rimozione per settori della parte superiore delle pareti stesse.

La parte superstite delle pareti verticali farà da sponda alla sistemazione a verde del rilevato del canale.
La presenza, sia visiva che acustica, del corso d’acqua sarà elemento centrale della sistemazione dell’intera area di progetto.

Centro informativo multimediale in Comelico

Il progetto consiste nell’allestimento fisico e dei contenuti culturali di una infrastruttura turistica di piccola scala dedicata alla valle del Comelico.
L’allestimento troverà posto nei locali al piano terra del municipio di Santo Stefano di Cadore in Comelico così come predisposti nel progetto definitivo dei lavori edili approvato a fine 2019 dall’Amministrazione Comunale.
L’obiettivo è quello di migliorare la prestazione dell’ufficio IAT esistente operando prima di tutto sul piano dell’accessibilità e della funzionalità degli spazi, e integrandolo con un centro informativo dedicato alla presentazione delle risorse naturali e culturali del Comelico, con divulgazione delle specificità e peculiarità del territorio e della comunità locale e della lingua ladina.
I principi progettuali sono i seguenti:
– realizzazione di elementi riconoscibili che definiscono le aree in cui è suddiviso l’allestimento (cilindri a soffitto);
– comunicazione semplice dei contenuti per attrarre il turista fruitore dell’Ufficio IAT;
– realizzazione di percorsi lineari tra le diverse sezioni;
– utilizzo di tecnologie che permettano di fruire dei contenuti delle diverse sezioni senza intralciare gli altri fruitori;
– multifunzionalità degli spazi per usi diversi.
L’integrazione tra l’ufficio IAT e il Centro informativo è una straordinaria opportunità per favorire il riposizionamento competitivo del Comelico nell’ambito della destinazione turistica “Dolomiti Venete”, che permetterà al visitatore sia immediatamente al suo arrivo, sia durante la vacanza, di informarsi sul patrimonio naturale e culturale del Comelico e programmare le proprie attività.
Il Centro informativo fungerà anche da luogo di socialità per la comunità e tra la comunità e i visitatori, favorendo lo scambio interculturale.
L’intervento di allestimento non modifica e non intacca in alcun modo la materia storica dell’edificio (demolizioni, ecc..) se non per fissare gli arredi alle murature retrostanti con tasselli murari e per inserire una torretta a scomparsa a pavimento per il collegamento dell’impianto audio della sezione Voci.

Render di progetto

Restauro Conservativo del Sacrario Militare di Cima Grappa

Il progetto di restauro e recupero del complesso monumentale di Cima Grappa si inserisce all’interno del programma di Commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, promosso dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Commissariato Generale Onorcaduti. Il programma si articola su scala nazionale, proponendosi come obiettivo finale la creazione di un grande Museo diffuso su tutto il territorio italiano, andando a recuperare e valorizzare i luoghi teatro del conflitto.
L’area monumentale del Cima Grappa rappresenta uno dei punti cardine di tale progetto diffuso, sia per le dimensioni e la rilevanza architettonica del Sacrario Militare ivi presente, sia per il ruolo fondamentale assunto dal Monte Grappa durante il conflitto: esso infatti si identifica come luogo in cui fu arrestata l’avanzata delle truppe austro-ungariche a seguito della disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, e dal quale, un anno dopo, partirà la controffensiva italiana che porterà alla vittoria finale del conflitto.

Restauro Conservativo dell’Hangar e del Bunker dell’ex Base NATO in Cansiglio

L’oggetto dell’intervento è il restauro di un hangar missilistico (ex caserma Bianchin) con le sue pertinenze.
Ci troviamo a Pian Cansiglio, il luogo più spettacolare dell’omonimo altopiano carsico prealpino affacciato sulla pianura veneto-friulana, noto anche per la famosa foresta storica della Serenissima e oggi diviso tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone.
La base militare faceva parte del sistema di difesa terra-aria da ipotetici attacchi dal blocco comunista durante la guerra fredda. Era dotata di missili americani Nike Hercules. Dismessa dai militari dal 1979, dal 2008 è in carico a Veneto Agricoltura.
L’incarico prevede il progetto di restauro conservativo dell’hangar e del relativo bunker e la progettazione al suo interno di un allestimento museale dedicato al periodo della Guerra Fredda.

Algudnei

Progetto di allestimento dello spazio espositivo all’ultimo piano del palazzo della Regola di Dosoledo. Lo spazio espositivo è organizzato in tre sezioni:

  • Carnevale
  • Regole
  • Rifabbrico

All’interno di queste sezioni i contenuti sono “esposti” in modalità diverse, dal pannello fotografico alle maschere di legno, dal video all’applicazione multimediale.